Congrega dell'Immacolata Concezione
Nel 1829 l’antica chiesetta di Sant’Antuono cessa di essere parrocchia ed il titolo con il relativo beneficio viene trasferito alla nuova chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate.
Gli abitanti del Villaggio provvedono a dedicare la chiesetta alla Vergine Immacolata, in onore della quale istituiscono una congregazione con l’assenso dell’ordinario diocesano mons. Francesco Colangelo e del sovrano di Napoli Ferdinando II, che sancisce la nascita della confraternita con decreto reale del marzo 1834 con approvazione delle Regole.
Fondatore della congregazione è Leonardo Santoro, medico di camera delle Altezze Reali; primo priore viene eletto Filippo Ferrigno Santoro, nipote di Leonardo. Intanto la chiesetta è inadatta per la confraternita, che decide di costruirne una nuova, realizzata in sopraelevazione a partire dagli anni quaranta del XIX secolo in oltre un ventennio.
La scalinata di accesso alla chiesa in pietra lavica è posta in opera dal maestro scalpellino Luigi Oliva di Boscoreale.
Nel 1853 la chiesa è rivestita di stucchi dai maestri Francesco Accardi e Ferdinando Confessore su progetto dell’architetto Giuseppe Palumbo di Torre Annunziata e nella parete esterna dell’abside è realizzata l’icona della Vergine del Rosario su maioliche artistiche. Ancora nel 1853 la chiesa viene dotata di un confessionale di legno, opera del maestro intagliatore Domenico Montiello di Pagani e della statua di legno della Vergine Immacolata con Bambino e tre cherubini, del maestro scultore Arcangelo Testa di Napoli. Infine sono posti in opera dal maestro Ferdinando Confessore l’altare di marmo e il pavimento della chiesa con 2200 riggiole maiolicate.
Nell’anno 1865 vengono realizzati sulle pareti della chiesa dall’artista Francesco Galizia di Pagani quattro affreschi raffiguranti la buona confessione, la comunione, la turris eburnea e la rosa mistica.
Dal 1866 al 1868 vengono scolpiti gli stalli di legno per i confratelli dallo scultore Domenico Ippolito di Pagani su progetto dell’architetto Nicola Girace.
Nella volta a botte in cornice dorata vi è un grande affresco dell’artista Antonio Giordano risalente all’anno 1933, che riproduce il papa Pio IX con la corte pontificia mentre proclama il dogma dell’Immacolato Concepimento.
Nelle pareti laterali della chiesa vi sono tre nicchie con le statue in cartapesta di S. Ciro, S. Elio e S. Ludovico, donate della confraternita dell’Immacolata.