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Regione Campania
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Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate

Indirizzo Via Roma, 308, 80057 Sant'Antonio Abate NA, Italia
Prezzo Gratuito

La nuova chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate viene eretta tra il 1813 e il 1828 su progetto dello stabiese arch. Catello Trojano e benedetta il 5 febbraio 1829 dal parroco don Bonaventura Rispoli su licenza dell’ordinario diocesano mons. Francesco Colangelo.

 

Agli albori del secolo XX l’edificio di culto viene ingrandito e ristrutturato con la costruzione dell’abside, della cupola del transetto, della facciata monumentale e del campanile.

 

Nella chiesa si possono ammirare interessanti opere d’arte, tra cui due acquasantiere di marmo rosa e, fino agli anni sessanta del trascorso secolo, la balaustra del presbiterio, opere provenienti dall’abbazia di Real Valle di Scafati. L’acquasantiera posta a sinistra della porta d’ingresso presenta una formella di marmo bianco alabastrino incastonata nel tergale raffigurante la Vergine col Bambino e sotto un cervo.

 

L’acquasantiera posta a destra della porta d’ingresso presenta una formella di marmo bianco alabastrino incastonata nel tergale raffigurante la Vergine col Bambino nella parte superiore e nella parte inferiore in ginocchio il fondatore dell’Ordine Cirstercense. La balaustra del presbiterio presentava nella parte centrale due formelle incastonate di marmo bianco alabastrino raffiguranti la Vergine col Bambino e, sotto, un cervo, il tutto sormontato da mitra e pastorale in una scritta ovale: Monasterium Sanctae Mariae Regalis Vallis. Con le nuove norme conciliari della costituzione liturgica, il presbiterio ha subito una radicale trasformazione; la balaustra è stata rimossa e con i suoi marmi è stato eretto il tabernacolo alla cui base a destra ed a sinistra è possibile ammirare le due formelle.

 

L’altare monumentale di marmi policromi intarsiati è stato smembrato e con alcuni marmi è stata realizzata una mensa, nella cui parte inferiore si ammira il bassorilievo marmoreo raffigurante l’ultima Cena. Sul trono dell’altare è collocata una grande tela raffigurante Sant’Antonio Abate nel deserto, opera dell’artista Francesco Citarelli del 1829, commissionata dal cav. Andrea Dino e nel catino absidale risalta Cristo pantocratore, di recente fattura.

 

Nel presbiterio sono poste due tele ascrivibili al secolo XVIII raffiguranti l’una la Deposizione di Cristo e l’altra l’Immacolata, entrambe provenienti dall’abbazia di Real Valle di Scafati. Sopra l’altare maggiore erano posizionati due angeli di marmo statuario reggi candelabro ancora presenti in sacrestia fino agli anni ottanta e poi involati da mano ignota, e ai lati del medesimo altare altri due angeli reggenti la lampada del Santissimo, parimenti involati negli anni sessanta da mano ignota. Sulla parete destra della chiesa è collocato il pulpito di legno, un vero gioiello di intarsio, realizzato a mano agli inizi del secolo scorso dall’artista abatese maestro Pasquale D’Aniello, artefice pure della struttura lignea dell’organo, di due confessionali e della teca contenente gli olea sanctorum. La chiesa si presenta ad una sola navata con quattro cappelle laterali: in cornu Epistulae abbiamo le cappelle di S. Giuseppe e del Sacro Cuore con le relative statue, in cornu Evangelii  abbiamo invece quelle dell’Immacolata con statua lignea del secolo XIX e dell’Addolorata con tela dell’artista Giuseppe Cammarano del 1828. Le balaustre degli altari dell’Addolorata e del Sacro Cuore in blocchi di marmi policromi intarsiati provengono dall’Abbazia di Real Valle di Scafati. Parroci sono stati: don Bonaventura Rispoli, don Alfonso D’Aniello, mons. Don Davide D’Aniellos., don Davide D’Anielloj., don Luigi D’Auria, don Vincenzo Rosanova e dal 2009 don Salvatore Branca.

 

 

©2018-Gerardo Sorrentino/Vincenzo D’Aniello/Giovanni Alfano